INDUSTRIAL THERAPY
INDUSTRIAL THERAPY
- Categoria
- Paesaggio
- Anno
- 2017 - 2018 - 2019
- Committente
- Nessuno
- Luogo
- Lecce
IT è un diario/archivio di studio del paesaggio industriale della periferia di Lecce.
IT is a diary/archive of the study of the industrial landscape of the outskirts of Lecce.
STUDIO DEL PAESAGGIO INDUSTRIALE DELLA CITTÀ DI LECCE
curatrice progetto
IT è un diario/archivio di studio del paesaggio industriale della periferia di Lecce. Obiettivo del programma è lavorare su un’interrogazione a lungo termine della percezione dello spazio della zona industriale attraverso i linguaggi di architettura, fotografia e arte contemporanea, per aprirsi in futuro a contributi multidisciplinari e complementari.
Nel 2016, ha luogo una prima sperimentale residenza d’artista - IT#1. A questa ne sono succedute altre due. Ciascuna di queste residenze dialogava con spunti di riflessione dovuti alla contemplazione dello spazio/paesaggio: la dimensione abitativa all’interno di una zona industriale, lo spazio di transizione tra città e tessuto produttivo e in ultimo l’immaginario futuribile.
Ideatrice del progetto è l’architetta Caterina Quarta, che nell’evoluzione del tempo ha visto al suo fianco più persone coinvolte nell’organizzazione e realizzazione delle residenze, delle restituzioni artistiche, dei progetti e delle esposizioni collegate ad IT.
IT is a diary/archive of the study of the industrial landscape of the outskirts of Lecce. The aim of the program is to work on a long-term interrogation of the perception of the space of the industrial area through the languages of architecture, photography and contemporary art, to open up in the future to multidisciplinary and complementary contributions.
In 2016, a first experimental artist residency took place - IT#1. This was followed by two others. Each of these residencies dialogued with food for thought due to the contemplation of the space/landscape: the residential dimension within an industrial area, the transition space between the city and the productive fabric and finally the futuristic imaginary.
The creator of the project is the architect Caterina Quarta, who over time has seen at her side more people involved in the organization and realization of the residencies, artistic restitutions, projects and exhibitions connected to IT.
Residenze d’artista#1 > floating
anno: 2016
artista: Pepe Gaka
curatrice progetto: Caterina Quarta
curatore artistico: Francesco Buonerba - Wanderlust
foto-video: Alice Caracciolo e Francesca Fiorella
Call per la realizzazione di un murales che rifletta sul contrasto che intercorre tra la dimensione privata di oasi per i viaggiatori ed il contesto urbano industriale che la circonda. La residenza mira alla produzione di un murale sul prospetto esterno del bnb che connetta queste due realtà e valorizzi artisticamente il percorso di ingresso nella struttura.
Residenze d’artista#2 > Uovo Cosmico
anno: 2017
artista: Collettivo Mada - Dario Giancane e Marina Catalano
curatrice progetto: Caterina Quarta
curatore artistico: Francesco Buonerba - Wanderlust
foto: Alice Caracciolo e Francesca Fiorella
Ragionare sullo spazio di passaggio tra la realtà cittadina e la zona industriale di Lecce, di indagarne il possibile cambiamento da cesura in porta di accesso e connessione lavorando con gli scarti di una azienda che tratta smaltimento ferro.
Residenze d’artista#3 > Realizza i tuoi sogni
anno: 2018
artista: Gianni D’Urso
direzione e curatela: Collettivo FAC (Caterina Quarta, Alice Caracciolo, Giuseppe Arnesano)
foto: Alice Caracciolo
Quale potrebbe essere l’immaginario “collettivo” della zona industriale di Lecce. Partendo da un pensiero di Italo Calvino, “di una città non godi le sette o le settanta meraviglie, ma la risposta che dà ad una tua domanda”, una riflessione sulle possibili domande che genera questo spazio, sulla percezione e sull’immaginario, appunto, che ne deriva.
Per l’ultima residenza, nel 2018, è stata organizzata una mostra collettiva di tutti i progetti presentati ma non realizzati con il titolo DA COSA NASCE COSA.
For the last residency, in 2018, a collective exhibition of all the projects presented but not realized was organized with the title DA COSA NASCE COSA.
Exibithion: «Da cosa nasce cosa. Appunti per una metodologia progettuale»
Titolo della mostra: «Da cosa nasce cosa. Appunti per una metodologia progettuale»
allestimento: Caterina Quarta
a cura di: FAC (Caterina Quarta, Alice Caracciolo, Giuseppe Arnesano)
Artisti: Aurora Paolillo, Veronica Bisesti, g. olmo stuppia, Lorenzo Galuppo, Gianni D’Urso
Opening: 9 marzo 2019 ore 19:00 - Finissage: 23 marzo 2019
Luogo: LO.FT - via Simini 4/6/8, Lecce
«Da cosa nasce cosa. Appunti per una metodologia progettuale» è il titolo della mostra che riprende quello del libro di Bruno Munari pubblicato per la prima volta nel 1981. Il testo affronta, tra i vari argomenti, anche una riflessione sul metodo e sulla descrizione delle fasi progettuali indispensabili nella realizzazione di un processo artistico. Nel libro l’autore precisa che le idee geniali non vengono mai prima di aver studiato il problema, ma in un momento successivo.
L’intento dell’operazione collettiva è proprio quello di dare una materialità parziale ed esaltare l’aspetto etico, artistico e creativo della progettazione relativa alla presentazione dei singoli lavori, avvenuta durante la candidatura iniziale per il bando.
La mostra presenta le proposte progettuali degli artisti, corredate anche da schizzi, disegni e appunti, che si basano proprio sulla messa a fuoco del concept sviluppato dopo una fase dedita alla conoscenza e all’approfondimento del territorio, appreso sia in maniera diretta - con dei sopralluoghi - che in maniera indiretta - attraverso l’uso di planimetrie, immagini generali e specifiche, video e interviste -. Gli artisti espongono diverse declinazioni relative all’immaginario collettivo del luogo per cercare di rendere fruibile e aumentare, attraverso delle personali espressioni e azioni contemporanee, la riqualificazione e la rigenerazione urbana e sociale di quest’area.
Seimilapiedi (un progetto fotografico all’interno del programma IT) è stato selezionato dal MUFOCO a partecipare nell’“archivio-progetti” all’interno della mostra 999. Una collezione di domande sull’abitare alla Triennale di Milano.
Seimilapiedi (a photographic project within the IT program) was selected by MUFOCO to participate in the “archive-projects” within the exhibition 999. A collection of questions about living at the Triennale di Milano.
Exibithion: SEIMILA PIEDI
Selezione ed esposizione progetto “Seimilapie” una nuove modalità di abitare gli spazi della zona industriale di Lecce
Titolo della mostra: 999 Domande sull’abitare contemporaneo
a cura di: Stefano Mirti in collaborazione con IdLab
Luogo: La Triennale di Milano
12 Gennaio 2018 - 2 Aprile 2018
Qual è, oggi, la memoria collettiva della zona industriale di Lecce?
Quando percorriamo questa zona, un corridoio di 2 km tra edifici industriali, ci rendiamo subito conto di come sia “abitata” quasi esclusivamente da automobilisti, lavoratori e persone in transito, condizione che relega l’area a mero spazio di attraversamento, dove la dimensione dell’abitare umano non viene percepita, la pista ciclabile è inagibile e il tasso di produttività e di abitabilità è in decrescita. Ne deriva uno spazio desolato e privo di elementi che permettano l’orientamento e la fruizione. Partendo dal pensiero di Italo Calvino, il quale sostiene che “di una città non godi le sette o le settanta meraviglie, ma la risposta che dà ad una tuo domanda”, il nostro gruppo di lavoro si pone come obiettivo della ricerca: esplorare i cambiamenti in atto, generare domande, rivelare punti critici e attrarre interesse e consapevolezza di questo spazio, studiandolo su più livelli: reale (storico e documentativo), percettivo (memoria collettiva e geografia della percezione) e immaginario futuribile.